Curvatura del pene

Non esiste un pene perfettamente dritto. La maggior parte degli uomini ha il pene leggermente incurvato verso l'alto, ma in alcuni casi la curvatura raggiunge angoli preoccupanti. E' il caso ad esempio della malattia di Peyronie.

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Questa malattia colpisce almeno uno o due uomini su 100 e speriamo che tu non sia tra questi. Non è mortale, ma spesso ti esclude dal gioco dell'amore, lasciandoti in panchina per tanti, tanti mesi o addirittura per sempre. E la tua vita sessuale potrebbe non essere più esattamente come prima. Un uomo dell'Arizona che ne ha sofferto negli ultimi cinque anni ci dice: "È più devastante dell'impotenza".

Chi ha la malattia di La Peyronie se ne accorge bene perché una mattina si alza con il pene curvo. Non parliamo dello stato di flaccidità, la curvatura è ben visibile quando il pene è in erezione o in mezza erezione. Può accadere all'improvviso. Il pene può anche essere duro alla base e molle alla sommità; oppure avere un restringimento a metà, come se avesse legata attorno una fascia invisibile. Oppure può far male. Ma nella maggior pare dei casi forma una curva decisa. A volte addirittura ad angolo retto.

Come puoi immaginare, è successo qualcosa di grave sotto la sua superficie. All'interno del pene ci sono due cilindri, chiamati corpora cavernosa, che durante l'erezione si riempiono di sangue. Ma naturalmente non si espandono all'infinito; sono racchiusi in una guaina, la tunica albuginea, che dà rigidità all'erezione. È come il cuoio del pallone, che ne definisce e delimita la forma.

"Il pene può sottostare a una certa curvatura: c'è un fattore di sicurezza innato che raggiunge dalle 10 alle 13 volte la pressione del normale stato eretto", spiega Irwin Goldstein, professore di urologia alla Scuola di Medicina della Boston University "Ma oltre questo limite, si corre il rischio di strappare la tunica".

È esattamente ciò che accade nella malattia, o morbo, di La Peyronie. La guaina si frattura e il corpo, per ripararla, produce talmente tanto tessuto cicatriziale che le cose prendono una brutta piega.

Gli andrologi usano un'analogia per illustrare il disastroso risultato. Immagina un palloncino dalla forma allungata. Soffialo un po', abbastanza per incollarci un cerotto da una parte. Quel cerotto è il tessuto della cicatrice. Non è elastico come il resto della guaina... ehm, del palloncino. Adesso soffia ancora un po'. Il palloncino si piega attorno a quel pezzo di cerotto, vero?

Il problema, in questa malattia, non è la tunica fratturata. Triste ma vero, un sacco di giovanotti si "fratturano" il pene facendo sesso sfrenato; quasi sempre, però, si cicatrizza e guarisce relativamente in fretta. Ma negli uomini con la malattia di La Peyronie il processo di cicatrizzazione va avanti disordinatamente. Si crea un eccesso di tessuto cicatriziale e la guaina non torna alla sua antica gloria. Se ne sta lì, un grumo nodoso sotto la superficie, che si può facilmente individuare con la palpazione e con gli ultrasuoni. Con il passare del tempo questo tessuto si indurisce e l'unica soluzione è la rimozione chirurgica.

Cosa fare

I nostri esercizi sono in grado di imprimere una "direzione" al pene storto, senza provocare alcun trauma. Naturalmente, è un processo che deve avvenire molto lentamente: giorno dopo giorno, esercizio dopo esercizio. Abbiamo esercizi che si sono rivelati efficaci nel correggere la curvatura del 70% e oltre, dopo poche settimane di trattamento.

Normalmente si tratta di curvature lievi, innate nel pene, non curvature provocate da traumi.

Se invece la causa della curvatura è un trauma degenerato nella malattia di Peyronie, si possono ottenere buoni risultati se si cominciano gli esercizi quando la malattia non è ancora in fase avanzata e non è ancora presente tessuto cicatrizzato.

Ti ricordiamo comunque che il nostro manuale non è sostituibile a una diagnosi medica approfondita. Se hai problemi gravi come una curvatura associata ad erezioni dolorose, fai un favore a te stesso e VISITA SUBITO UN ANDROLOGO.

Il problema è che non esiste una terapia semplice per questa malattia. Non disperarti se l'andrologo si limita a dire: "Ehm, conviene tenerlo d'occhio". Sono state tentate decine di cure diverse per ammorbidire o eliminare le cicatrici, dai raggi alle iniezioni di steroidi alla vitamina E. Alcune sono degne di nota solo perché peggiori di altre, e recano più danni che benefici.

"La malattia di La Peyronie è fisicamente invalidante e psicologicamente preoccupante", sostiene il dottor Fabrizio Scroppo, andrologo dell'Ospedale San Paolo di Milano. "Pochissimi tra coloro che ne soffrono avranno di nuovo rapporti sessuali nel modo in cui li avevano prima".

Soluzione chirurgica?

Soltanto il 20 per cento dei pazienti abbastanza coraggioso da rivolgersi subito al medico ricorre alla chirurgia per risolvere il proprio problema, spiega il dottore Levine. Le tre principali soluzioni chirurgiche sono:

  • 1. La procedura Nesbit, che toglie un lembo dalla parte normale del pene e lo raddrizza, lasciandolo però un po' più corto. È la meno invasiva, sostiene il dottor Levine; dà i risultati migliori quando l'uomo ha ancora delle buone erezioni, la curvatura è inferiore ai 60 gradi e il pene non ha strozzature in nessun punto (quell'effetto di restringimento che lui chiama a collo di bottiglia).
  • 2. Incidere il tessuto cicatriziale che provoca il problema, poi porre un striscia di pelle o di altro materiale che rafforzi e riconfiguri il pene. È la soluzione migliore per chi ha sintomi come la strozzatura e quando la curva è superiore ai 60 gradi.
  • 3. Per gli uomini che hanno problemi di erezione a causa di questa malattia o di altri fattori complicanti, il chirurgo consiglierà l'impianto di una protesi e possibilmente l'allentamento del tessuto cicatriziale.

Non bisognerebbe prendere in considerazione l'intervento chirurgico fino a che non è passato almeno un anno e la deformità del pene persiste (oppure in alcuni casi continua e peggiora).

E GLI ESERCIZI?

Molto probabilmente la tua curvatura è dovuta a cause innate ed è perfettamente normale: soltanto l'1% delle curvature del pene sono diagnosticate come morbo di Peyronie. E anche se ti trovassi in questo caso sfortunato, la malattia potrebbe non essere ancora in fase avanzata e quindi recuperabile. Per questo consigliamo comunque di PROVARE i nostri esercizi. Gli esercizi naturali possono essere molto utili nel raddrizzare un pene storto, lentamente e costantemente. Combinando una azione di stretching ad un graduale incremento della circolazione, gli esercizi naturali possono praticamente modellare il pene, aumentandone le misure e naturalmente raddrizzando eventuali curvature pre-esistenti.

--- Testimonianza di Jacopo ---

Da quando ho cominciato ad allenare regolarmente il mio pene, la curvatura si è VISIBILMENTE RIDOTTA! Non solo: tutte le mie erezioni sono migliorate a e con esse anche la mia vita sessuale... e migliora ancora giorno dopo giorno! ...

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Naturalmente, molto dipenderà dal grado e dalla gravità della curva sul pene. Un gobbo non può raddrizzare la schiena andando semplicemente in palestra: il suo problema è troppo grave. Analogamente, gli esercizi naturali presenti nella sezione del sito dedicata alla curvatura possono aiutare concretamente a risolvere problemi estetici del pene, migliorandone la rigidità e la forma.

Cosa posso ottenere da questi esercizi?

  • Raddrizzare o ridurre considerevolmente l'eventuale curva del pene
  • Migliorare l'aspetto estetico del pene, rendendolo più dritto e più gonfio
  • Migliorare frequenza, rigidità e durata delle tue erezioni
  • Aumentare libido e desiderio sessuale
  • Migliorare autostima e fiducia in sè stessi
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